Memorie del capitano Agostino
25 anni consecutivi è il tempo in cui ho insegnato nella scuola a tempo pieno XIII Martiri di S. Donà di Piave, costruendo anno dopo anno un giardino attrezzato per le attività di educazione ambientale: un orto biologico, uno stagno, nidi artificiali, siepi autoctone e tematiche, una spirale delle erbe aromatiche e alberi da frutto.
Nel 2011 ho avviato il progetto di plesso “Che ne sai tu di un campo di grano” che prevedeva la coltivazione del grano, la realizzazione di un mandala con i sette cereali più diffusi e la semina con palline di argilla di una grande aiuola fiorita. Nello stesso anno, ho partecipato, a titolo personale, allo scambio di semi organizzato da “Civiltà Contadina” a Borgoricco (PD), dove ho incontrato i primi custodi di semi del Veneto.
Il progetto scolastico si è concluso nel 2012 con la mietitura del grano, la sua macinazione e la produzione, con la farina ottenuta, di panettoni di Natale per ogni famiglia della scuola.
Nel 2013 il progetto è proseguito con “Mangia piano, leggi forte” che ha visto la realizzazione di un teatro di paglia dove i bambini, con l’aiuto di insegnanti e genitori, si sono esibiti in performance originali. Nel frattempo, ho iniziato a frequentare con più assiduità i diversi scambi di semi, che avevano come scopo il recupero, la difesa e la diffusione di semi antichi, rari e riproducibili. Nel 2013 si celebrava anche il centenario della nascita di Masanobu Fukuoka, padre dell’agricoltura naturale e autore del libro “La rivoluzione del filo di paglia”. E’ proprio Fukuoka ad essere stato l’inventore della tecnica di semina con le palline di argilla chiamate anche “Seed bombs”, che già avevamo sperimentato in precedenza.
Durante le vacanze estive dello stesso anno, mi sono recato nell’eco-centro di Musile di Piave, dove abito e dove da decenni coltivo il mio “Orto delle Meraviglie”, per conferire alcuni rifiuti ingombranti. Mentre scaricavo i materiali negli appositi contenitori, ho visto una signora che stava scaricando dei bauli davvero molto belli che ricordo fossero fabbricati da una piccola falegnameria di Musile. Questa incredibile visione ha acceso in me l’idea di poterli riutilizzare come forzieri per una storia di pirati custodi di semi. Mi sono avvicinato e ho chiesto di donarmeli, spiegandole la mia idea. La signora me li ha ceduti più che volentieri, apprezzando il loro nuovo utilizzo.
A settembre, ho iniziato subito a coinvolgere bambini, genitori e insegnanti in questa nuovo avventura. Ai ragazzi della mia classe ho chiesto di illustrare con dei disegni la breve storia che avevo preparato, intitolandola “Un tesoro nell’isola” per avviare il progetto. La storia ha avuto un fortunato epilogo con la realizzazione di un video che ancora si può trovare su YouTube. In seguito abbiamo avviato una raccolta di semi antichi e riproducibili denominata “Cercatori di semi” nel paese, con lo scopo di partecipare il 24 novembre 2013 ad uno dei più importanti scambi di semi organizzato a Feltre dal gruppo “Coltivare Condividendo”. Quell’esperienza è stata travolgente. Siamo tornati a casa con i bauli pieni di semi, con il cuore pieno di gioia per aver incontrato tante persone con le quali condividere le nostre esperienze scolastiche e con la volontà di difendere e diffondere la conoscenza di questi semi speciali e delle storie che li accompagnano, in un percorso di coltivazione naturale e di educazione alimentare così importante in una società troppo industrializzata, troppo lontana e poco rispettosa dell’ambiente e dei suoi ritmi naturali.
Questa esperienza, in seguito, si è estesa a tutte le scuole di San Donà di Piave con il progetto “Ortinvista”, durato 10 anni consecutivi, che si è concluso nell’anno 2024.
Ora i pirati custodi di semi continuano le loro attività in modo autonomo e autogestito con sede operativa nell’Orto delle Meraviglie” in via Intestadura a Musile di Piave.
Il capitano Agostino

